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Mag
IX Congresso Internazionale dei sognatori nel cassetto. Tommaso Meli, l'illustratore che ha interpretato il tema di quest'anno.

BallaCoiCinghiali 2010

-Ciao Tommy, come mai tutta questa arroganza nel tuo nome d'arte?

;-) Si parte subito con una domanda dura, il nome d'arte deriva dalla voglia di sottolineare la diversità ed a volte il distacco dal pensare comune e nel far parte di un pensiero abbastanza trasversale alla cultura e alle meccaniche di massa, è il sinonimo più antico (di origine vedica/tamil) usato per sostituire i termini anglofoni/ammerigans come "outsider", "outcast" o "rookie" ed è il nome che definisce i senza casta/intoccabili nella società Indù.

-Parlaci del tuo lavoro e della situazione di "noi giovani" della tua provincia

Il mio lavoro per la C.N.A è quello di graphic designer, il "mio lavoro" inteso come percorso personale/idee/stili è quello di graphic designer che integra il tutto con illustrazioni e fotografie e che rientra nella "non categoria" di low brow o surrealismo pop. E' un non-movimento molto difficile da definire come categoria rigida visto che viene usato per definire lavori differentissimi tra di loro, è più facile dire quello che non è ovvero l'arte impostata in modo accademico e galleristico più classico. Riunisce moltissime correnti di nicchia e un pò "underground" che si appoggiano ai media più disparati come illustrazioni,scultura,fumetto cinema/ etc, ed è influenzato dai più vari stili di vita/generi musicali (punk/hard core/hip hop/street life/skate/snowboard/elettronica) e mondi(tatuaggio americano e giapponese, iconografia messicana "los muertos",fumetto d'autore, illustrazione per ragazzi etc.) Si possono trovare artisti che mischiano Egon Schiele e la cultura Hip-Hop ed altri che si ispirano a Star Wars ai manga o alle icone del fumetto americano I giovani nella mia provincia sono attivi e sono giovani quindi fanno robe molto interessanti e "radicali" nonostante la mia città (Parma) non sia certo una fucina di attività alternative e di vita da strada. Ho diversi amici che fanno svariate attività e con 2 in particolare con mi trovo spesso a condividere temi,gusti ed anche eventi: Psychoboy54 e James Kalinda, 2 ottimi artisti che propongono cose veramente differenti -Come hai affrontato il tema che ti è stato proposto? Il taglio onirico del lavoro è stato scelto come prima cosa per essere legato al titolo del festival di quest'anno. La scelta è ricaduta su una composizione in stile Art-nouveau/deco alla Alphonse Mucha mediata con il mio stile e temi a cui sono spesso legato, diciamo più R'n'R e densi di simbolismo quasi massonico.

-Noto dei temi ricorrenti nei tuoi lavori, te li porti dietro dal tuo esordio o li hai acquisiti sulla strada?


Ho sempre dei temi ricorrenti nei miei lavori che però variano e si modificano costantemente man mano che vado avanti nei miei lavori e nel mio percorso.

-Qual è il messaggio che vorresti trasmettesse ogni tua illustrazione?


Altra domanda dura! Mi piacerebbe molto riuscire a comunicare sempre un piccolo disagio/disincanto sottile come sfondo ed una vena di sarcasmo tragicomico. Non so se ci riesco, però ci provo

-La musica influisce sul tuo lavoro?

La musica influisce pesantemente sul mio lavoro, su diversi piani. i temi e le idee derivano dal mix delle mie idee e dalla mia passione per la musica punk hard core anni 90(decisamente differente dalla scena hard core/metal core dei giorni nostri), molti lavori hanno nomi di canzoni di uno dei miei gruppi preferiti, i Vision of Disorder. L'estetica è chiaramente legata a stili che vanno a braccetto con altrettanti generi musicali ed infine non disegno mai senza un sottofondo musicale quindi subisco anche l'influenza della musica che sto ascoltando in quel momento. In poche parole devo veramente molto alla musica

-Hai un eroe?


Difficilmente prendo persone come simboli dogmatici e indissacrabili , ho tanti eroi, cantanti/filosofi/registi/politici di altri tempi, ma in definitiva preferisco restare su un piano più umano e verificabile per poter conoscere veramente il percorso di una persona da prendere a modello, quindi resto più su persone a me familiari che qui risultano semplici sconosciuti.

-Qual è il tuo artista preferito della scaletta di quest'anno?

Molto probabilmente "Il Teatro degli Orrori" , trovo il loro lavoro molto solido e ben confezionato e non nel senso commerciale, ma nel senso musicale stretto ovvero quando incontri album(s) veramente ben prodotti e i discorsi e le idee portati avanti per l'interità del disco creando un percorso coerente di musica e testi, dove le canzoni sono tutte legate o giustapposte e in cui la track list non si risolve in due o tre canzoni molto belle e vari "fillers" per riempire un disco. Quest'ultimo metodo è la regola nelle produzioni musicali quindi tanto di cappello a chi lavora in nell'altro modo.

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