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Ambiente: ECOFestival

BCC e la spazzatura

Se qualcuno di voi si è mai domandato: “Ma che fine fa la spazzatura di Ballacoicinghiali?” allora sta leggendo nel posto giusto.

Da ormai quattro anni Ballacoicinghiali differenzia i rifiuti durante le manifestazioni che organizza, dividendo plastica, carta, vetro, RSU (rifiuto solido urbano, che noi chiamiamo “indifferenziata” e che comprende tutto ciò che non è riciclabile), e umido. Quest’ultima categoria include anche piatti, bicchieri, e posate che utilizziamo durante tutti gli eventi, poiché sono interamente biodegradabili .
L’iniziativa è stata premiata con il bollino “Ecosagra” da parte della Provincia di Savona.

Dovete sapere che lo smaltimento del rifiuto organico prodotto da BcC viene affidato a Ecosavona, Impianto del Boscaccio, a Vado Ligure ( www.ecosavona.it ), in grado di produrre energia elettrica recuperando il biogas che deriva dalla reazione di decomposizione, tramite un processo anaerobio che si instaura naturalmente. Si riesce pertanto a produrre energia da fonti rinnovabili!

Una giornata in mezzo alla rumenta

Tutto ci si puo’ aspettare da una discarica, tranne di non sentire puzza… e invece… zero. E questo, appena arrivati, ci ha stupito un po’: sembrava quasi che mancasse qualcosa. Poi ci hanno spiegato che la decomposizione, se fatta bene, non produce cattivi odori. Non si smette mai di imparare. Così abbiamo pensato che noi a volte non decomponiamo bene. Soprattutto durante BallacoiCinghiali (altrimenti si chiamerebbe Ballaconleviolette, no?) .

Appena  arrivati siamo stati accolti molto bene e dopo una breve introduzione del direttore dell’impianto, il signor Vittorio, come Virgilio, ci ha introdotto nei gironi dell’immondizia spiegandoci alla perfezione tutte le magie che può fare un rifiuto organico.

         

RIMBOSCHIMENTO

All’interno dell’area dell’impianto ci sono due percorsi didattici, provvisti di cartellonistica esplicativa: uno è il sentiero natura e l’altro è il percorso tecnologico, solcati ogni anno da scolaresche in visita e sensibili all’argomento . Una parte della discarica è stata rimboscata con ulivi, eucalipti, corbezzoli, proprio dove una volta era presente il rifiuto. Addirittura è presente un piccolo vivaio dove poter produrre e far crescere le essenze che verranno poi piantate a terra.

     
VIVAIO                                                                                     CARTELLONISTICA

Grazie a pozzi speciali si è in grado dunque di estrarre  biogas sufficiente a produrre energia elettrica per ben 16000 persone. La discarica accoglie la spazzatura indifferenziata, ovvero si occupa dello smaltimento di tutti i tipi di rifiuto. Accade semplicemente che il materiale non organico non interviene nei processi di biodegrado, ma non li ostacola. Fermo restando ciò Ballacoicinghiali attua, promuove e pubblicizza la raccolta differenziata e il rifiuto umido prodotto durante le sue manifestazioni è “pulito”: da questo si ricava interamente biogas poiché composto solo da materia organica.

     POZZO

Oltre a questa diavoleria, abbiamo visitato anche la centralina di controllo. Difficile da capirsi per noi umani, ma il succo è che qui vengono tenuti sotto controllo tutti i pozzi di estrazione. E ci hanno spiegato anche che la temperatura atmosferica non influenza la reazione che porta alla produzione di energia.

      

CENTRALINA DI CONTROLLO
 
Abbiamo visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare…

Una volta raccolto e accumulato il rifiuto, si possono innescare due possibili reazioni: una aerobia, ossia in presenza di ossigeno, e una anaerobia, ovvero senza ossigeno. Quest’ultima è quella che ci interessa perché i batteri anaerobi (in grado cioè di vivere senza ossigeno) che intervengono nei processi di decomposizione, producono anidride carbonica, acqua e metano. Per far si che non entri aria a contatto con la spazzatura, è necessario, pertanto, coprirla.

Al percolato (che è il materiale liquido che risulta dalla decomposizione) non viene, per ovvii motivi, permesso di scendere e filtrare nel terreno, ma attraverso un sistema di pompe viene recuperato e reinserito nel processo di degrado.

         

  COPERTURA                                                                        PERCOLATO: UN'ENORME TAZZA DI CAFFE'

Il biogas ricavato ha anche bisogno di essere “depurato” da eventuali sostanze dannose. Per fare ciò si utilizzano due metodi: tramite l’acqua e i carboni fossili.

       

DEPURATORI

Ballacoicinghiali crede fortemente nel rispetto dell’ambiente, nell’utilizzo di fonti di energie rinnovabili e nella raccolta differenziata. Per questo continueremo a sbatterci nell’applicarla durante i festival e nel divulgare le nostre idee e i nostri ideali per creare il migliore dei mondi impossibili, perché chi non differenzia non fa la differenza.

Per info: marta@ballacoicinghiali.it    eli@ballacoicinghiali.it    matteo@ballacoicinghiali.it


DATI DIFFERENZIATA 2008-2010

La nostra sensibilità alle tematiche ambientali ci ha portato a scegliere la raccolta differenziata dei rifiuti e ad utilizzare esclusivamente stoviglie in materiale biodegradabile: nel 2008 Balla coi Cinghiali è la prima manifestazione premiata dalla Provincia di Savona con il marchio “Ecosagra”.

L’importante e notevole crescita annuale di presenze durante l’evento (nel 2008 ha contato 8000 presenze, 20000 nel 2009 fino al picco di 60.000 partecipanti lo scorso anno) ha fatto si che si adottassero metodi sempre più efficaci per la differenziazione del rifiuto e il recupero del materiale organico e per la divulgazione e la sensibilizzazione del rispetto per l’ambiente. A riguardo, perciò, si è creata una rete di collaborazioni tra enti privati e pubblici piuttosto valida.

Non solo il desiderio di portare avanti e potenziare quello che è già stato fatto, ma anche la volontà di inviare un forte messaggio al nostro pubblico, ci spinge oggi a chiedere una più ferma cooperazione degli enti, sicuri che le idee di turismo sostenibile e responsabile debbano essere il futuro della nostra regione.

Cronistoria (2008-2010) raccolta differenziata durante i tre giorni del festival

 

Grafico 1:

Come si evince dal grafico 1, in proporzione, il rifiuto in plastica prodotto cresce negli anni con un andamento meno ripido rispetto alla crescita di carta e vetro, congruo con l’aumento dei partecipanti. Questo è dovuto al fatto che al posto delle stoviglie in plastica si è scelto di utilizzare materiale biodegradabile.
 

Dati della raccolta differenziata durante l’ultima edizione del festival (2010)

 

 

Grafico 2:

Grafico 3:

Dai grafici 2 e 3 emerge che il quantitativo del peso di materiale riciclato (completo di carta, plastica, vetro e umido) è pari quasi al doppio di rifiuto non riciclabile.