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BCC2011 Intervista agli Headliners

INTERVISTA A MGZ (Venerdi 19 Agosto 2011)

Grazie per dedicarci il vostro tempo. Siamo felicissimi di ospitarvi sul nostro palco e, nel frattempo, vi rivolgiamo qualche domanda per tenere caldo il pubblico degli ungulati.
Stay Cinghial! Balla Coi Cinghiali Staff


- Il 19 agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
In realtà per noi ogni concerto è un'occasione per incontrare esseri umani meritevoli di un soggiorno su Burulandia, il fantastico Pianeta da cui proveniamo, dove tutti sono uguali, immortali, liberi e felici ! L'Astronave sta per atterrare a Balla Coi Cinghiali... fatevi notare e (forse) vi porteremo con noi !!!

- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti? 

Saltano, ridono, cantano e non si fermano più. I terrestri stanno rispondendo alla grande al nostro "LA BOLLA TOUR". Ora alziamo tutti insieme le manine.. facciamo un passo avanti.. si dia inizio alla FESTA !!!

-Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Per noi è sicuramente l'atmosfera l'elemento più importante di un live e quindi tutto dipende da quel magico elemento che può rendere esaltante un concerto indipendentemente dal numero di persone o dalla presenza di un biglietto. Quello che conta è il coinvolgimento dei partecipanti, che, ovviamente, più sono numerosi e più ci fanno stare bene bene bene ! E a proposito di "atmosfera"..per quanto riguarda Balla Coi Cinghiali, il Profeta l'anno scorso si aggirava tra il pubblico ed è rimasto entusiasta.. musica ed umani ovunque in un rito collettivo divertentissimo ed accogliente.

- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo -primo festival in Italia- le posate biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente? 
Su Burulandia l'ambiente viene al primo posto e non a caso tutti i nostri mondi e sotto-mondi sono coloratissimi, gommosi, dolci e rilassanti. Certo, siamo avvantaggiati da una dimensione telepatica, che ci consente di non produrre rifiuti,ma anche su altri livelli (ad esempio da noi il tempo e quindi la velocità non esistono..) l'empatia con il Pianeta è totale ed appagante.

- Ci vedremo a Bardineto fra non molto. Quale sarà la prima cosa che farete non appena arrivati?
Berremo una Buru-Birra terrestre !
p.s. gridiamo tutti insieme: Evviva ! Evviva !! Evviva !!
 

- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da sessantamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Mandate il vostro messaggio ai ragazzi delle periferie. 
beh.. noi veniamo addirittura da un altro pianeta, quindi più periferia di così (o forse siamo al centro dell'universo?).. in ogni caso il messaggio che da tempo il Profeta tenta di diffondere all'umanità inquieta è... non restate chiusi in casa... spegnete televisori, telefonini e computer e.. uscite.. andate incontro ai vostri simili e agli animalini che vi circondano.. fuori c'è la vita.. la natura è bella.. VOI siete belli... non comunicate attraverso curiosi ingranaggi ma.. T-O-C-C-A-T-E-V-I !!!

INTERVISTA AI 24 GRANA (Mercoledi 17 Agosto 2011)

Grazie per dedicarci il vostro tempo. Siamo felicissimi di ospitarvi sul nostro palco e, nel frattempo, vi rivolgiamo qualche domanda per tenere caldo il pubblico degli ungulati.
Stay Cinghial! Balla Coi Cinghiali Staff

- Il 17 agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
E’ sempre bello viaggiare d’estate, il pubblico è sempre ben disposto verso i concerti. Abbiamo rodato i pezzi del disco nuovo durante il tour invernale e adesso sono dei meccanismi già oleati come i pezzi dei dischi precedenti. A questo punto abbiamo le idee ben chiare sulla scaletta.

- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti?
Si, il disco è stato registrato in presa diretta, pensato apposta per il live.  

- Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
E’ l’occasione per farci ascoltare da chi non ci conosce o magari non conosce le nostre ultime cose dunque sicuramente è molto stimolante. Grosse differenze da parte nostra non ce ne sono perché una volta rotto il ghiaccio andiamo dritti per la nostra strada e facciamo il nostro show.

- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da sessantamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Mandate il vostro messaggio ai ragazzi delle periferie.
Sicuramente per chi abita nelle grandi città c’è più possibilità di ascoltare prima tante novità, bisogna dunque approfittare di questi eventi per incontrare bands magari mai viste prima.

- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo -primo festival in Italia- le posate biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente?
La nostra generazione è sicuramente più preparata e sensibile al tema dell’ambiente e in futuro le prossime generazioni lo saranno ancora di più. Abbiamo iniziato a sensibilizzare la nostra comunità sulla raccolta differenziata in tempi non sospetti, ancora prima dell’emergenza rifiuti e naturalmente continuiamo a farlo oggi. Inoltre nella nostra lunga esperienza abbiamo incrociato diverse volte le nostre strade con associazioni tipo Legambiente e partecipato a concerti ed eventi.

- Ci vedremo a Bardineto fra non molto. Quale sarà la prima cosa che farete non appena arrivati?
Baceremo la bella terra ligure!

INTERVISTA AI THE LEGENDARY KID KOMBO (Mercoledi 17 Agosto 2011)


Grazie per dedicarci il vostro tempo. Siamo felicissimi di ospitarvi sul nostro palco e, nel frattempo, vi rivolgiamo qualche domanda per tenere caldo il pubblico degli ungulati.
Stay Cinghial! Balla Coi Cinghiali Staff

- Il 17 agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
Mh, che domanda complicata, dunque, intanto diciamo che non abbiamo tour estivi o invernali, insomma si suona di continuo macinando palcoscenici piazze e pizze. Comunque non vediamo l’ora di ballare con i cinghiali.

- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti?
Questa invece è molto bella... Allora innanzitutto grazie della domanda...sì diciamo che nel caso di “Caravansaray” i pezzi sono nati in studio e poi rodati dal vivo, al contrario di quello che di solito succedeva per i precedenti album dove i pezzi prima di entrare in studio venivano rodati live ed eventualmente rielaborati...ora...non tutto “Caravansaray” viene portato dal vivo in quanto certi brani non renderebbero “live” ma diciamo che ci soddisfano molto sia la resa che la risposta del pubblico.

- Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Non sono poi così diverse le situazioni, non dipende molto se la gente ha pagato o se l’evento è gratuito...dipende più che altro se la gente è motivata o se ha voglia di divertirsi o ancora se ha voglia di lasciarsi trasportare dal carrozzone dei Kid Combo...Insomma alla fine l’importante è che la gente abbia voglia di divertirsi...in questo caso siamo le persone giuste.

- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da sessantamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Mandate il vostro messaggio ai ragazzi delle periferie.
Grazie della domanda...eheh...Guarda, il fermento musicale, la voglia di suonare di creare e di partecipare a qualcosa di “diverso” a qualcosa di “grande” insomma la voglia di “FARE” nasce per forza di cose dai luoghi desolati, dalle periferie, dalle campagne...proprio perchè non si sa mai cosa inventarsi, cosa fare, ci si annoia, e quindi si (re)agisce. W le periferie!


- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo -primo festival in Italia- le posate biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente?
mmmmhh...fammi pensare...non usiamo la lacca spry

- Ci vedremo a Bardineto fra non molto. Quale sarà la prima cosa che farete non appena arrivati? cercheremo il bar....

INTERVISTA A BRUNORI SAS (Giovedi 18 Agosto 2011)


Grazie per dedicarci il vostro tempo. Siamo felicissimi di ospitarvi sul nostro palco e, nel frattempo, vi rivolgiamo qualche domanda per tenere caldo il pubblico degli ungulati.
Stay Cinghial! Balla Coi Cinghiali Staff

- Il 18 agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
Lo stesso del tour precedente. Suonare spesso e volentieri, in posti ricchi di buona fauna e flora.

- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti?
E’ un live più asciutto rispetto al disco, ma con una componente più sanguigna ed energica. Abbiamo dovuto lavorare un po’ per sottrazione, dovendo suonare in 5/6, ma sono molto contento del risultato finale, perché mi piace che il disco ed il live parlino lo stesso linguaggio ma mostrino colori differenti.

- Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Nei live a pagamento sei più tranquillo nel suonare anche cose più difficili, perché sai che il pubblico è lì per te ed è disposto ad ascoltarti. Nei concerti liberi prediligo la mediazione, cercando di colmare quello spazio d’indifferenza naturale, con una proposta e una scaletta magari più “divertente” e coinvolgente. Ma non c’è una regola fissa e molto dipende da elementi empatici su cui non si può, grazia al cielo, avere un controllo completo.

- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da sessantamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Mandate il vostro messaggio ai ragazzi delle periferie.
Ragazzi nati ai bordi di periferia, dove i tram non vanno neanche più, prendete almeno un bus o un torpedone, e non andate certo da Aiazzone, ma con passione e amor completo, raggiungete alacremente Bardineto.

- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo -primo festival in Italia- le posate biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente?
All’interno del furgone facciamo la raccolta differenziata, ma in realtà produciamo solo rifiuti organici per cui alla fine basta un solo sacchetto. Sono un sostenitore e fautore delle rinnovabili, e spero un giorno di poter realizzare dalle mie parti un concerto interamente alimentato da pannelli fotovoltaici: di giorno grazie al sole e di notte con una moltitudine di lucciole.

- Ci vedremo a Bardineto fra non molto. Quale sarà la prima cosa che farete non appena arrivati? Butteremo in strada sacchetti di plastica e fusti di metallo contenenti rifiuti tossici velenosi.