TEATRO DEGLI ORRORI (GIOVEDI 19 AGOSTO)
- Il 19 Agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
Pierpaolo: Credo di non aver mai cambiato “approccio” nel mio mestiere di musicista rock. Salgo sul palcoscenico con quel desiderio imperioso di suonare e cantare buona musica e testi dotati di contenuto.
- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti?
Pierpaolo: Il live e il disco sono due cose diverse. Il disco è “dead”, il concerto è “live”. Un nostro concerto non necessariamente deve essere l’espressione esatta delle registrazioni.
- Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Pierpaolo: Non ci avevo mai pensato, forse perché la differenza non è poi così significativa. Gratuito o no, ad un nostro show si affretta sempre un pubblico numeroso ed affezionato, che conosce le canzoni e che fruisce della nostra musica con entusiasmo.
- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da trentamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Qual è il vostro messaggio per i ragazzi delle periferie? Pierpaolo: Resistere! Resistere alla noia, al consumismo straccione, all’edonismo miserabile di questo paese alla deriva. è una questione “politica”. I concerti e i festival sono sempre delle ottime occasioni di socializzare in modo propositivo. Altro che bar e discoteche…
- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo - primo festival in Italia - le stoviglie biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente?
Pierpaolo: Dedico il 5 per mille ad una ONG in difesa dell’acqua pubblica. Non bevo coca cola e non mangio nei fast-food. Bevo l’acqua del “sindaco” (quella del rubinetto, che a Venezia è eccellente). Nei consumi cerco di essere critico e ben informato: non compro prodotti di multinazionali come Nestlè e chi per essi.
- Ci vedremo a Bardineto fra poco. Intanto lasciate un messaggio per i vostri fan ungulati:
Pierpaolo: Sarà una bolgia infernale! Pura potenza rock.
TYING TIFFANY(GIOVEDI 19 AGOSTO)
- Il 19 Agosto suonerai sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma hai già molte date alle spalle. Con quale approccio sei partita per il tour estivo?
Tying Tiffany: E' da poco uscito il mio nuovo album ed un tour estivo è sempre il miglior modo per farsi ascoltare.
- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come ti sembra la resa live del nuovo disco? Ne sei soddisfatta?
Tying Tiffany: Decisamente, questo live ha un approccio più rumoroso e introspettivo, i primi feedback sono stati molto buoni e il tour mi sta dando parecchie soddisfazioni.
- Se suoni in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vederti, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo te questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Tying Tiffany: Mi piace confrontarmi con i vari tipi di pubblico, nel primo caso solitamente ti conosco e ti vengono a sentire magari per la seconda o terza volta, questo è un ottimo segno, perché lega il tuo percorso a loro, nel secondo caso il pubblico è più generalista, non è prevedibile ed è forse più stimolante provare a conquistarli piano piano.
- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da trentamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Qual è il tuo messaggio per i ragazzi delle periferie?
Tying Tiffany: Credo sia l'opposto, le periferie offrono gli eventi migliori, i piccoli comuni investono e credono nelle proprie iniziative, mentre nei centri perversa una noia generale, le proposte scarseggiano e la gente ha perso passione.
- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo -primo festival in Italia- le posate biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto tuo, quali sono i piccoli e grandi gesti che fai per l’ambiente?
Tying Tiffany: Raccolta differenziata, evito lo spreco di energia e acqua, sono una sostenitrice dell'agricoltura a km 0, non acquisto prodotti testati sugli animali e non sopporto la cultura usa e getta.
- Ci vedremo a Bardineto fra poco. Intanto lascia un messaggio per i tuoi fan ungulati:
Tying Tiffany: Portate l'animale che è in voi.
SICK TAMBURO (VENERDI 20 AGOSTO)
- Il 20 Agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
Gianmaria e Elisabetta: Col solito intento di divertirci innanzitutto e poi con una parte di mente che in realtà va già al prossimo disco. (Nei buchi di tempo stiamo già lavorando alla realizzazione del prossimo infatti…)
- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti?
Gianmaria e Elisabetta: Crediamo che il live sia notevolmente superiore al disco proprio perché il disco, essendo il primo dei Sick Tamburo, non ha avuto tutto il rodaggio che invece hanno avuto i concerti… Dobbiamo dire che siamo piuttosto soddisfatti del live.
- Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Gianmaria e Elisabetta: E’ chiaro che se la gente paga per venirti a vedere è più motivata e quindi tendenzialmente più coinvolta. I concerti gratuiti però ti danno la possibilità di essere ascoltati anche da gente che altrimenti non sarebbe venuta al concerto e quindi da un punto di vista promozionale, specie per gruppi nuovi, questa seconda eventualità risulta essere altrettanto importante.
- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da trentamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Qual è il vostro messaggio per i ragazzi delle periferie?
Gianmaria e Elisabetta: Crediamo che dai posti più piccoli possano venire fuori le idee più grandi. Più sei in qualche modo “tagliato fuori” e più sei poco condizionato da idee esistenti. Lo diciamo anche per esperienza con la musica. I gruppi più innovativi vengono molto spesso fuori da piccole province.
- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo -primo festival in Italia- le posate biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente?
Gianmaria e Elisabetta: Purtroppo nel nostro piccolo contribuiamo solo con una scrupolosa raccolta differenziata. Molto poco rispetto a quello che si dovrebbe fare per riprendersi il mondo che tutti stiamo indegnamente distruggendo.
- Ci vedremo a Bardineto fra poco. Intanto lasciate un messaggio per i vostri fan ungulati:
Gianmaria e Elisabetta: Che dire… ”A PRESTO A BARDINETO CON LA SOLITA VOGLIA DI DIVERTIRCI E DI FAR DIVERTIRE”.
BUD SPENCER BLUES EXPLOSION (GIOVEDI 19 AGOSTO)
- Il 19 Agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
Adriano e Cesare: Abbiamo affrontato questo tour con estremo entusiasmo. In effetti è il primo vero tour dei Bud, quindi ogni concerto è importantissimo per affiatarci di più e per sperimentare soluzioni diverse dei brani.
- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti?
Adriano e Cesare: Assolutamente soddisfatti. In realtà dal vivo tendiamo molto ad improvvisare, perciò i molti brani del disco assumono forme strane, si dilatano o si frastagliano come nuvole.
- Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Adriano e Cesare: Forse quando si paga un biglietto c’è un pubblico più specifico di affezionati alla band, mentre in un concerto gratuito si suona anche per tutte le persone che non ci conoscono. In tutti e due i casi è fondamentale suonare in modo sincero-vero-comunicativo.
- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da trentamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Qual è il vostro messaggio per i ragazzi delle periferie?
Adriano e Cesare: Crediamo che la periferia o i piccoli centri riescano a creare nei ragazzi un approccio di sfida (positiva) verso il mondo, quindi il nostro messaggio è: volere è potere.
- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo - primo festival in Italia - le stoviglie biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente?
Adriano e Cesare: In casa Bud c’è molta sensibilità verso le questioni ecologiche. 
- Ci vedremo a Bardineto fra poco. Intanto lasciate un messaggio per i vostri fan ungulati:
Adriano e Cesare: Se vuoi ballare con un fottuto cinghiale, con i Bud Spencer vieni a “groovare”… Molto meglio che a Woodstock…
MOTEL CONNECTION (SABATO 21 AGOSTO)
- Il 21 Agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
Samuel: Motel Connection è sempre stato un progetto che trova nel live la sua forma di espressione più autentica. Mentre nei dischi abbiamo spesso affidato la mediazione del nostro suono ad un produttore, nel live c'è proprio il nostro suono più spontaneo unito alla voglia di sperimentare, di divertire e di far ballare. Con il tour estivo di H.E.R.O.I.N., dopo un anno di concerti nei club e nei principali festival italiani (più una puntata al Movement di Detroit e a Parigi), c'è l'intenzione di far interagire la nostra musica ancora di più con il territorio e soprattutto con festival più "giovani", fortemente radicati nelle comunità locali. Proprio quei festival che sono il prodotto creativo di gruppi di persone o di associazioni che utilizzano la loro creatività organizzativa per valorizzare il proprio territorio e dare stimoli alla creatività delle persone che parteciperanno. Questo permette di far arrivare la nostra musica a un sacco di gente che non ci conosce e costruire con loro una serata e magari delle interazioni successive nella logica del "creative network" (il progetto che abbiamo lanciato con H.E.R.O.I.N. e che trovate descritto in www.motelconnection.net). Da quello che ci hanno raccontato amici che sono stati negli anni scorsi BCC ci sembra un evento e un esempio in perfetta sintonia con il nostro progetto!
- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti?
Samuel: Soddisfattissimi!!! Mentre il disco ha toni morbidi e tinte pastello, il live vuole essere pulsazione e impatto fisico. Per cui abbiamo costruito un live che mischia sempre più la dance con il rock e con gli strumenti suonati (chitarra, basso, tastiere). E la risposta del pubblico è più che positiva. Ovunque andiamo per lo più la gente partecipa, balla, si diverte...e spesso ritorna portando altra gente.
- Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Samuel: Effettivamente nel club se il live spacca...spacca di brutto. Il concerto diventa quasi un rito di liberazione dai pesi della settimana e l'occasione per vivere fino in fondo la potenza della musica. All'aperto, in situazioni più generaliste, però, c'è un'occasione per noi importante: far sentire la nostra musica a gente che mai sarebbe venuta nel club. Quindi la sfida di tirare a bordo chi non ti conosce, di "allargare la base". E talvolta l'opportunità di vivere locations magiche che trasformano il concerto in un'esperienza unica e in un ricordo indelebile!!!
- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da trentamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Qual è il vostro messaggio per i ragazzi delle periferie?
Samuel:Creative network!!! E se volete saperne di più, come abbiamo detto prima...www.motelconnection.net
- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo - primo festival in Italia - le stoviglie biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente?
Samuel: Innanzitutto abbiamo creato una collaborazione con il dipartimento di Disegno industriale del Politecnico di Torino, sposando la loro idea di design sistemico e abbiamo voluto dare un contributo alla diffusione di questo approccio intitolando il nostro disco e parlandone in incontri con stampa e università. Poi il progetto creative network dà la nostra musica “downlodabile” gratuitamente in cambio di azioni o progetti ecosostenibili. Inoltre in una logica di design sistemico stiamo cercando di connettere a noi altre imprese che possano riutilizzare materiali tecnici che stiamo usando in tour (ad esempio scenografia luci)...per non buttare via nulla e valorizzarne il riutilizzo.
- Ci vedremo a Bardineto fra poco. Intanto lasciate un messaggio per i vostri fan ungulati:
Samuel: occhio alle tagliole :)
PERTURBAZIONE (VENERDI 20 AGOSTO)
- Il 20 Agosto suonerete sul palco di Balla Coi Cinghiali, ma avete già molte date alle spalle. Con quale approccio siete partiti per il tour estivo?
Cristiano: Considerando che la nostra prima data è stata il 28 maggio, praticamente siamo partiti per il tour estivo con tre anni di vuoto live alle spalle (fatta eccezione per il "preliminari tour" di fine 2009 e qualche data del progetto "le città viste dal basso") e con un disco nuovo da presentare: cioè eccitati ma anche molto spaventati, il disco nuovo contiene delle sonorità non abituali per noi, sonorità che intendevamo sottolineare dal vivo, con un aumento esponenziale di rischio di quel che, in gergo tecnico, noi chiamiamo "merdone".
- Il concerto è sempre un banco di prova indispensabile per un album. Come vi sembra la resa live del nuovo disco? Ne siete soddisfatti?
Cristiano: Siamo molto soddisfatti dalla risposta del pubblico: nonostante questa scaletta sia un po' sbilanciata sul disco nuovo, la gente ci segue con attenzione ed entusiasmo. Per quanto riguarda noi, ricollegandoci alla prima domanda, siamo, dopo un avvio ovviamente diesel, contenti per come siamo riusciti a combinare diverse atmosfere e strumentazione nuova.
- Se suonate in un club dove la gente ha pagato il biglietto per vedervi, c’è sicuramente più consapevolezza negli ascoltatori ed un pubblico molto attento. Mentre, in un evento gratuito, il pubblico è più numeroso e caotico, anche se l’atmosfera sicuramente più stimolante. Secondo voi questo contesto quanto influisce sulla fruizione della musica? E quali sono le maggiori differenze che trovate nei due tipi di live?
Cristiano: Beh, ovviamente sono due contesti molto diversi. Quando la gente paga per vedere un tuo concerto (e intendo solo tuo) è un po' come giocare in casa, sai che chi ti sta ascoltando conosce la tua musica o, quanto meno, è spinto da sincera curiosità nei tuoi confronti. Quando suoni ad un festival, la sedia su cui stai seduto è un po' più traballante ma è poi anche una sfida maggiore ovvero quella di avere la possibilità di suonare davanti a persone che non ti hanno mai ascoltato e non l'avrebbero mai fatto se l'interesse per qualcos'altro non l'avesse portato ad un tuo concerto: è lì che forse te la giochi di più, in un'oretta di media ti devi portare a casa il loro consenso.
- Bardineto è un paese di seicento abitanti che, durante il Balla Coi Cinghiali, si tramuta in una metropoli da trentamila persone. Una sorta di prova tangibile che non sempre l’apatia e l’abbandono vincono nei luoghi lontani dai grandi centri. Qual è il vostro messaggio per i ragazzi delle periferie?
Cristiano: Noi, per lo più, abitiamo in un paese di 60.000 abitanti che è tutt'altro che una metropoli, sia per la sudditanza dalla metropoli a cui è vicina (Torino), sia per mentalità. Nel corso degli anni abbiamo lavorato per costruire qualcosa, con continui abbandoni, cadute d'umore e maledizioni alla nostra amata/odiata cittadina...ma ora nella pagina wikipedia di Rivoli, siamo segnalati tra i suoi personaggi famosi: queste sono soddisfazioni!
- Il Balla Coi Cinghiali si occupa molto di ecologia, proponendo - primo festival in Italia - le stoviglie biodegradabili per i pasti e la raccolta differenziata all’interno di tutta l’area. Dal canto vostro, quali sono i piccoli e grandi gesti che fate per l’ambiente?
Cristiano: Beh, ognuno ha le sue: la raccolta differenziata (che è proprio il minimo sforzo che ognuno potrebbe fare), diluire il detersivo, non comperare l'acqua in bottiglie di plastica (ma sapete quanti litri d'acqua ci vogliono per fare una bottiglia che poi ne contiene 1,5?), io personalmente ho eliminato le vetture a benzina (metano o gpl). Come gruppo, abbiamo fatto un disco in cartone anziché in plastica e cerchiamo di non sprecare mai nulla dei catering!
- Ci vedremo a Bardineto fra poco. Intanto lasciate un messaggio per i vostri fan ungulati:
Cristiano: se ciò che ci distingue dalle bestie è un bagno doccia e un po' di burro in culo, non mi dispiace affatto assomigliare ad un cinghiale.



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